Francesco Fallani nasce nel 1976 a Firenze e già in tenera età passava molte ore alla radio ad ascoltare la musica di quegli anni e all’età di 7/8 anni, durante le vacanze estive presso un parente collezionista di musica, sboccia la passione per il vinile che mai lo ha abbandonato e mai lo abbandonerà. Durante quelle vacanze passava giornate intere ad ascoltare migliaia e migliaia di brani dei generi più disparati dell’immensa collezione di 20000 dischi dello zio (ora dispersa dagli eredi dopo la sua morte) e divertendosi a creare le prime compilation coi brani più belli in modo da costruire un crescendo musicale…. A sua insaputa stava costruendo delle vere e proprie “scalette”… e nel corso dell’infanzia è arrivato a produrre circa un centinaio di compilation su cassetta. All’età di 15 anni mette per la prima volta piede in una discoteca e subito rimane affascinato dalla figura del dj e della dance music… tanto da passare ogni volta che entrava in discoteca tutto il tempo a studiare le tecniche dei vari dj. Da li il passo è stato breve… con pochissimo denaro a disposizione (e genitori contrari ) all’età di 16 anni compra il suo primo mixer collegandolo alle sorgenti audio più incredibili in modo da giocare a fare il deejay... inutile dire che il gioco lo ha assolutamente stregato a tal punto da cominciare ad acquistare uno dietro l'altro i suoi primi vinili cercando di seguire più generi musicali in contemporanea (house, trance progressive e commerciale 90) al fine di esser pronto a qualunque esigenza musicale. A 17 anni comincia a compiere le sue prime esibizioni dal vivo come “pseudo-dj” nelle feste dell’istituto tecnico che frequentava. Memorabile fu la festa di natale con le tre scuole superiori del paese riunite, presentando un dj set di musica di ogni genere di 5 ore facendo ballare quasi tutti i 1000 ragazzi presenti collegando all'impianto del mitico Charlot di Molinella (Bo) di tutto un po', cassette comprese. A 18 anni conquista il suo primo giradischi con regolazione della velocità, un Technics 1200 con il quale apprese finalmente la tecnica di mixaggio del sovrabattuta e pochissimo tempo dopo avvenne il debutto in discoteca all’Exodus di Portomaggiore (Fe) con lo pseudonimo di DJF dove conquista la residenza della sala 2 alla prima esibizione live con una programmazione di trance-progressive estremamente dura e violenta con picchi fino a 170 battute al minuto. Curioso notare che al debutto propose un programma di due ore completamente mixato battuta su battuta senza neanche avere due giradischi a regolazione su cui allenarsi a casa! Il secondo Technics 1200 arrivò poco tempo DOPO il debutto in discoteca. Nel corso dei suoi anni di esordio trova parziale successo appunto proponendo tranceprogressive (la musica più di successo di quegli anni) e che lo ha portato a girare in alcuni locali notturni, tra cui la sua prima discoteca, il Nuovo Mondo di Argenta ed il Kiwi di Piumazzo (Mo). A 21 anni soggiunge uno stop forzato a causa del servizio militare obbligatorio al termine del quale la sua carriera artistica nel campo della trance-progressive music risulta assolutamente compromessa, il genere stava morendo e con il genere anche i locali che fecero grande quel sound. A 23 anni dopo una cifra folle spesa per acquistare tantissimi vinili e l’impianto decise di appoggiare ( e non appendere ) le cuffie al chiodo, dedicandosi completamente all’azienda di famiglia. Per molti anni stette lontano per incompatibilità lavorativa dalle discoteche ma non dal suo mixer e dai suoi amati vinili, ma quando a 30 anni entrò per la prima volta in un locale storico vicinissimo a casa sua che aveva sempre snobbato… L’Arlecchino Disco… subito fu amore per il locale e per la meravigliosa musica che veniva proposta: afrofunky e disco anni 70. Decise di conoscere quel genere musicale per le sue orecchie assolutamente stratosferico, tornando al suo vecchio hobby di quando era un bambino… creare delle compilation da ascoltarsi per proprio conto utilizzando mp3. Nel giro di poco tempo totalmente innamorato di un genere a lui assolutamente sconosciuto si ascolta qualcosa come 40mila brani…. E quasi per scherzo si comprò un centinaio di vinili per tornare a giocare a fare il dj con il suo impianto casalingo creandosi dei dj set da ascoltare in auto. Il gioco presto divenne entusiasmante così come la ricerca dei vinili usati, a tal punto da innescare un male di famiglia, quello del collezionismo e mettendo in piedi una collezione selezionatissima di circa 2000 vinili del genere in pochissimo tempo e ricca di rarità. A 32 anni l’incontro con il Dj resident dell'Arlecchino Fency al quale è molto grato poichè gli diede la possibilità di stargli accanto in consolle per imparare sia da lui che dai grandissimi dj storici che come guest frequentano la consolle della Discoteca sino ad arrivare al 31/12/2009 con il suo debutto all'Arlecchino. Una seconda giovinezza! In pochissimo tempo col duro lavoro quotidiano e la ricerca della perfezione affina la propria tecnica di mixaggio fino a livelli professionistici e dopo molte altre serate all'Arlecchino in compagnia dei top dj del genere raggiunge una vera e propria esplosione artistica cominciando ad essere richiesto per serate e residenze in molti locali , come il FunkyZone di Cesena, l’Obelix Beach di Marina di Ravenna, l’Atmosfere Club (Ra), l’Harem (Ra), il Dolcevita/Kojak (Ra), l’Osteria 41 a Roma, il San Vittore di Milano, lo Stargate (Vr), Ca' De Mandorli (Bo), il Route 66 (Bs), l'Outlimits (Bs), Monte del Re (Bo), Dolcevita (Bo), Giardini Sonori (Fe), Skylab (Fe), Star Lake City (Vr), Arteria (Bo), Florida (Bo) e molti altri locali sparsi nel nord Italia, non ultimo lo storico Cheek to Cheek (Bo) nel quale entrò oltre che dj resident anche come gestore acquisendo anche competenze nell'ambito gestionale. Nel 2012 ebbe poi la fortuna di potersi esibire assieme ai suoi due miti di quando era giovane, vale a dire i due maggiori italici esponenti della techno music conosciuti a livello mondiale: Moka e Cirillo, un suo vero e proprio sogno. Nel 2014 raggiunge poi l'apice della sua carriera da dj esibendosi nel club più famoso d'Italia, il Pineta Club di Milano Marittima oltre ad una bellissima stagione estiva come dj resident di Ca' de Mandorli (Bo). La caratteristica di Dj Fallani è comunque la sua versatilità grazie alla sua conoscenza musicale di molti generi musicali diversi, oltre ad una profonda professionalità e spirito di servizio nel fare quello che da sempre si diverte a fare: giocare coi dischi.

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